Come studiare

Anche se non puoi risolvere un esercizio avrai imparato qualcosa: hai qualcosa da imparare! (Alan Macdonald, Linear and geometric algebra)
Dopotutto metà dell’abilità nello scrivere un problema di fisica difficile è parafrasarlo in modo abbastanza vago che nessuno riesca a capire di che cosa stai parlando. (Rudolph J. Magyar, A Companion to Classical Electrodynamics 3rd Edition by J.D. Jackson)
Suggerimenti per studiare Fisica in modo efficace
Ti disilludo subito. Non esistono scorciatoie per eccellere in fisica. Il percorso all’inizio sarà duro e pieno di difficoltà.
Si trovano studenti disposti a fare allenamenti sportivi per ore. Magari a ripetere lo stesso movimento più e più volte, in modo ossessivo, imposto dal loro allenatore e farlo senza battere ciglio. Anche chi suona uno strumento o fa danza, sa che ogni singolo accordo o passo ben realizzato è frutto di tanto lavoro e non ne fa mistero e l’accetta. Invece si pretende di poter raggiungere certi risultati in fisica (o matematica) rapidamente e senza sforzi. Purtroppo, anche qui, occorre un continuo allenamento e molta disciplina. Ecco quali sono i consigli che posso darti dopo tanti anni di esperienza:
- Prendi appunti a lezione, sempre. Trovo studenti che non ne prendono giustificandosi che così seguono meglio. La maggior parte ovviamente bara e semplicemente non è interessata e non vuole affaticarsi. Non è a questi che mi rivolgo ora. Per quei pochi che davvero non prendono appunti perché temono di perdere la lezione, consiglio di sforzarsi a prenderli comunque. Non occorre scrivere tutto parola per parola, ma basta fare un elenco delle parole chiave che ascolti o che suggerisce l’insegnante. Il motivo è che mentre prendi appunti sei più attivo e l’azione della mano, per quanto banale, aiuta il tuo cervello a ricordare in seguito quella parola. Lo scopo di prendere appunti è infatti quello di ricordare meglio ciò che si è fatto in classe.
- Non aver paura di ammettere di non aver capito. Quando accade durante una lezione (non sarai mai l’unico) dillo subito al tuo insegnante. Non lo disturberai, anzi, gli aiuterai a rendere la lezione più interessante e ne sarà contento.
- Sistema subito gli appunti a casa confrontandoli col libro di testo. Devi agire rapidamente prima di dimenticare tutto! La fisica è difficile ed ogni argomento nuovo è molto probabile non sia stato compreso. Sarà difficile ricordare qualche giorno dopo ciò che si è spiegato a lezione. Giunto a casa devi rivedere gli appunti e confrontarli col libro provando a riscrivere le cose imparate. In questa operazione usa carta e penna e stai lontano da tastiere e touchscreen ((Diversi studi mostrano che le nuove tecnologie non aiutano il nostro cervello a ricordare ed imparare. Una raccolta di essi si trova citata nel libro: Demenza Digitale, M. Spitzer, Corbaccio Editore, 2013.)). Inoltre lavora in un ambiente isolato, silenzioso e senza distrazioni (spegni lo smartphone!). Usa solo la calcolatrice che poi userai in classe durante i compiti. Purtroppo si incontrano studenti sciatti che a casa usano lo smartphone per fare i calcoli e poi scoprono durante il primo compito in classe di non saper usare la propria calcolatrice.
- Se necessario chiedi aiuto. Durante le elaborazione degli appunti capiterà spesso di non aver chiaro qualcosa. Chiedi subito aiuto ad un compagno o chiedi al tuo insegnante appena possibile. Se possibile cerca spiegazioni da persone con cui puoi interagire e solo come ultimissima possibilità ricorri a spiegazioni su Youtube o simili. Col tempo ti accorgerai di capire sempre meglio a mano a mano che colleghi un concetto con gli altri. Tale processo dura tutta la vita e riguarda tutti.
- Impara le definizioni. Ogni grandezza fisica è ben definita. Per ognuna di esse devi sempre essere pronto a darne la corretta definizione. Non aver paura di doverla imparare a memoria anche se non l’hai capita. La capirai dopo… forse.
- Lavorare poco, ma con continuità. Studiare 4 ore fisica a settimana ma concentrarle in un solo giorno, magari in vista di una verifica, produrrà solo un forte mal di testa, un voto miserabile, una figura da demente, ed il rigetto di tutto quello che hai tentato di imparare. Il giorno dopo avrai la testa vuota incapace di seguire le nuove lezioni. Dopo un po’ di questi fallimenti penserai di essere incapace, o di essere una vittima predestinata del tuo insegnante, o che una congiura cosmica stia agendo contro di te. Il vero segreto è studiare poco tempo, 30-40 minuti, tutti i giorni. Solo così darai tempo al tuo cervello di ricordare ed imparare.
- Esercitarsi e poi esercitarsi. Non conosco nessuno che ha imparato a suonare il pianoforte limitandosi a vedere altri suonare su Youtube. Gli esercizi ed i problemi svolgono una parte fondamentale. In fondo si fa fisica per dare risposta a problemi reali e non per citare definizioni o teorie. Più ne fai, più ne saprai fare. Dopo un po’ di fatica noterai che in fondo i problemi si somigliano tutti e la soluzione ti arriverà in mente senza rendertene conto. A quel punto acquisterai fiducia ed il tutto ti sembrerà facile. Senza esercitazione anche uno studente talentuoso finirà presto nella massa dei mediocri. Tieni presente che molti esercizi sui libri di testo sono fatti male ed incomprensibili anche ai professionisti della materia. Infatti, può capitare che in alcuni manchino dati essenziali, le figure siano sbagliate, la formulazione del testo è confusa. Chiedi a chi ne sa più di te un aiuto sulla sua interpretazione. confronta pure esercizi di altri testi di fisica.
- Ripassa ad alta voce. Non basta saper risolvere i problemi. Occorre anche saperli commentare e spiegare a voce. Dopo aver risolto un problema immagina di doverlo spiegare ad un tuo compagno… ad alta voce. Se il tuo eloquio è incerto, allora è segno che non tutto ti è chiaro. Scopri perché e ricomincia. Continua fino a quando la spiegazione è fluida e sicura. Mentre ti ascolti impari da te stesso e ricorderai più a lungo. Ancora meglio è farsi ascoltare da un compagno. Magari non capirà o ti farà qualche domanda. Dargli una risposta comprensibile ti farà fare un salto di qualità oltre a prevedere le domande del tuo insegnante.
- La matematica non è un optional. La matematica che ti occorre al liceo per risolvere i compiti di fisica è davvero minima. Ma quel poco devi saperlo benissimo senza esitazioni o sarai tagliato fuori senza speranze. Chi ha difficoltà in matematica deve prima colmare le lacune e solo dopo studiare fisica. Non è affatto raro trovare studenti che ammettono “Mi piace la fisica, capisco la teoria ma non so fare gli esercizi”. Medicina: studia seriamente matematica e poi esercitati a svolgere esercizi di fisica.
In bocca al lupo!