Scopo della fisica

Scopo della Fisica

Una delle migliori risposte alla domanda “qual è lo scopo della fisica” o “che cosa è la fisica” si trova nell’opera di Alonso e Finn (M. Alonso, E. Finn, Elementi di Fisica per l’università - Vol. 1, II edizione, Masson Italia, 1987)

La fisica è una scienza che ha per obiettivo lo studio dei costituenti la materia e delle loro mutue interazioni. In termini di tali interazioni gli scienziati spiegano le proprietà della materia, come pure tutti gli altri fenomeni naturali osservati.

Si tratta di un compito piuttosto impegnativo tuttora in corso e che probabilmente non avrà mai termine. La fisica è alla base di tutte le altre scienze ed usa estesamente la matematica per comunicare e riassumere le scoperte cui perviene.

Differenza tra Fisica e Matematica

Poiché la fisica usa la matematica per i suoi scopi, automaticamente fa proprie la logica ed il modo di operare tipico della matematica. Talvolta ciò porta a confondere la fisica con la matematica e non si capisce quando finisce una ed inizia l’altra.

Gli oggetti di cui si occupano i matematici sono astratti e non hanno alcuna pretesa di avere dei collegamenti con la realtà. Nessun teorema di matematica ci garantirà che sarà vero anche nel mondo reale. Invece chi fa fisica deve sempre controllare che ogni relazione matematica abbia senso nel mondo reale. In genere, quando ce l’hanno, ciò sarà vero in modo approssimato. Inoltre, per risolvere i problemi di fisica, è fondamentale aver bene in mente il fenomeno reale ed il suo divenire in dettaglio. Per cui solo chi conosce il fenomeno saprà gestire la matematica che lo descrive e non il contrario. Infatti non è raro incontrare studenti brillanti in matematica, ma molto deboli in fisica.

Ma in proposito è utile ascoltare un grande fisico, Richard Feynman, che ci toglie ogni dubbio sulle differenze tra matematica e fisica:

Differenza tra Fisica e la Tecnologia

Un’altra confusione piuttosto comune, è quella di confendere la fisica con la tecnologia. La prima nasce dal naturale desiderio umano di dare risposte alle legittime domande che ci sovvengono osservando la natura. Non c’è nulla di sbagliato o immorale in tale desiderio che porta a scoprire le leggi cui gli oggetti obbediscono. La seconda, invece, è una mera applicazione delle leggi scoperte e non sempre hanno come fine il bene dell’uomo.